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Cernobyl’

Giovedì 30 aprile, ore 21 – Diana Medri legge “Preghiera per Černobyl‘” di Svetlana Aleksievic (ed. e/o), un libro che racconta le impressioni e i sentimenti di persone che hanno toccato con mano l’ignoto.

preghiera per chernobyl_rid

“Questo libro non parla di Černobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. Ad interessarmi non è l’avvenimento in sé, vale a dire cosa sia successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Černobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere… Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Černobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra.”

Scheda del libro

svetlana aleksievic

Svetlana Aleksievič (nata nel 1948), è autrice di libri famosi e discussi in Bielorussia e Russia e tradotti in venti paesi, tra i quali La guerra non ha un volto femminile (1985), sulle donne-soldato sovietiche nella II guerra mondiale; Ragazzi di zinco sulla guerra afghana vista con gli occhi dei reduci sovietici e delle madri dei caduti, Incantati dalla morte (1993), sui suicidi causati dal crollo dell’URSS. Ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Sandro Onofri per il miglior reportage narrativo (per il suo libro Preghiera per Černobyl’, uscito presso le Edizioni e/o nel 2002).