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Orzorock XX

Giovedì 29 giugno 2017, ore 21 – Presentazione di “Orzorock XX. 20 edizioni di musica in Trebbia” scritto e ideato da Gabriele Finotti con la collaborazione di Lorenzo Rai (ed. Officine Gutenberg).

Un viaggio di oltre due decenni di rock piacentino, e non solo, fra storie, aneddoti, ricordi e sensazioni del festival che quest’anno raggiunge le 20 edizioni.
Per la presentazione una serata speciale, ad una settima dalla due giorni in riva al Trebbia a Gragnano, a cui parteciperanno anche TonyFace Bacciocchi e Giovanni Menzani, e che verrà intervallata da mini show case di Zebra Fink, Electric Swan e Misfatto.

 

“Venti edizioni di Orzorock raggiungono una linearità spazio temporale unica, in cui il ventenne che è ancora dentro di noi abbraccia l’essere già formato e disilluso del presente. Una  chitarra distorta richiama le lepri e sveglia i sassi sordi e smussati del Trebbia. La settimana santa di preparazione Orzorock , a montare palchi e strutture all’altezza della festa storica piacentina, con la burocrazia che si fa sempre più oppressiva. Il 1994 come anno zero. Lo staff di tre generazioni a confronto, cresciute un po’ nella melma, un po’ nella bambagia. L’unione degli anni più belli e le discussioni degli anni più balordi. Gli ospiti musicali degli ultimi anni: Ministri, Zibba, Bachi da Pietra, Maria Antonietta, Universal Sex Arena e Albedo. Gli artisti piacentini diventati più iter-nazionali come Misfatto, Link Quartet, Wicked Minds, Musica per Bambini, e quelli dell’ ultima generazione come An Harbor, Zebra Fink, Bravi Tutti e quella che è diventata veramente una star,  da Chiara e gli Scuri a Nina Zilli. Tutti sono passati in quella cava polverosa, ingorda di musica, cibo, amori e sorrisi. Le albe che chiudono la festa, gli smontaggi; il sudore che si ripresenta uguale al mattino dopo, come puntuale grondava nel pomeriggio prima. I falò, i fuochi d’artificio, le band che non vogliono smettere di suonare anche se togli loro la corrente. Il frigo del retro palco, il Faticometro non ancora omologato. Le feste in Trebbia. Il 2017 come anno zero, Edizione XX.
Il tempo lineare coincide con se stesso, senza fretta, come lo scorrere del Trebbia sui suoi sassi d’estate.”
Gabriele Finotti

“Longevità non è necessariamente sinonimo di qualità. Sicuramente lo è di robustezza, solidità, serietà, capacità di passare in mezzo a momenti difficili, a superarli, a vincere. Ebbene, nel caso di Orzorock longevità è anche indice di qualità. E’ un cammino lungo, intrapreso 20 anni fa, cresciuto con sfrontatezza e coraggio, dove progressivamente alle migliori espressioni del rock piacentino si sono affiancati nomi di statura nazionale…”
Tony Face Bacciocchi

“Ricordo Orzorock come una manifestazione pura fatta da persone che credono nella musica fatta bene e che viene dal cuore. Una bellissima location, dove tutti dovrebbero capitare prima o poi nella vita, prima di morire.”
Zibba

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