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Claudia Serrano

Giovedì 29 ottobre, ore 21 – Claudia Serrano presenta “Mai più così vicina” (ed. Giunti).

la serata sarà presentata da Fabiana Manca e le letture saranno fatte da Paola Losi.

“Vi sono persone fatte per vivere. Ed altre per amare”. Sono queste parole di Albert Camus che Vittorio Solmani, brillante editore milanese, lascia cadere con noncuranza durante una conversazione fra amici. L’incontro di Antonia, giovane aspirante scrittrice dell’assolato sud, con quest’uomo irriducibile all’amore e però profondamente contraddittorio, diventa presto la storia, narrata in prima persona dalla stessa Antonia, di un’incapacità ad arrendersi a un sentimento non ricambiato, anche a costo di rinunciare a sé.
Ma è anche l’occasione per raccontare un’altra storia: quella di Silvia, ragazza con sindrome di Down protagonista del libro che Antonia sta scrivendo, e del mandorlo che crede le abbia dato la vita e la forma inequivocabile dei suoi occhi. L’una in una favolosa frazione a sud e l’altra in un’accattivante quanto avvelenata Milano intellettuale, l’una nell’amore per un pilota ipocondriaco e l’altra nella relazione senza nome con un uomo che “vuole vivere”, si ritrovano entrambe a misurarsi con la fatica della propria singolarità.
E anche se Antonia, perso Vittorio, non sa dare il lieto fine che voleva alla storia di Silvia, può però scrivere. Per restituirsi a se stessa e perché l’amore non è che uno degli innumerevoli tentativi che facciamo per “imparare” la vita. Sapendo che i sentimenti umani non prevedono risposte.”

BIO DELL’AUTRICE

Claudia Serrano, libraia, per fare questo lavoro ha girato diverse città d’Italia: andava dove poteva fare questo mestiere. E allora Piacenza, Roma, Bari, Crema… ed è ancora pronta con la prossima valigia, se ci fosse l’occasione. Crede che valga la pena dedicare completamente la propria vita ai libri, ha una fiducia assoluta nelle loro possibilità e nell’importanza delle parole.
Legge, scrive e beve tè, un po’ come Antonia. Non c’è nulla che un tè non possa curare!
Virginia Woolf è la scrittrice più incredibile che abbia letto, subito dopo arriva un contemporaneo: Stefansson.
Antonia, invece, si chiama così in omaggio alla poetessa Antonia Pozzi, ancora troppo poco conosciuta.
Ha un nonno professore di latino, greco e letteratura italiana al quale devo ogni cosa e che ha aspettato per tutti gli anni dell’editing questo momento e invece se l’è perso, perché un ictus gli ha tolto completamente la ragione qualche mese prima della pubblicazione.
Ha scritto una tesi sulla Patologia femminile della lettura, essendone a sua volta patologicamente vittima!
Ascolta Edith Piaf e mangia molta, moltissima cioccolata. Ma forse volevate sapere qualcosa di serio? 🙂

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