Parole chiave

Eventi simili

Condividi

Chiara Dotta

Venerdì 20 marzo, ore 21 – Presentazione del romanzo “Un segreto che non guardo ma che sta al centro del cortile” di Chiara Dotta, edito da LiberAria.

Presenta Gabriele Dadati.

Recensione di Roberto Sturm tratta da satisfiction.me

Un segreto che non guardo ma che sta al centro del cortileContinua il percorso della casa editrice di Bari alla ricerca di esordi di qualità.
Dopo Noemi Cuffia e il suo Il metodo della bomba atomica e Alessandro Garigliano con Mia moglie ed io, di cui ho parlato in precedenza, è la volta della trentottenne Chiara Dotta.
Il suo Un segreto che non guardo ma che sta al centro del cortile è un vero gioiello. Con un linguaggio scarno ed essenziale e con uno stile semplice ma efficace, forse le cose più difficili da raggiungere per chi scrive, l’autrice blocca alcuni episodi che condizioneranno l’esistenza della protagonista, Daria. Li fissa come se li fotografasse, e da lì parte per descrivere oltre che l’avvenimento soprattutto i cambiamenti che scatenano nella psicogeografia e nel carattere di Daria.
Sono più gli eventi dolorosi rispetto a quelli felici che capitano alla protagonista, in un arco di tempo che parte dall’infanzia, passa per l’adolescenza fino ad arrivare a un’età più matura. Un romanzo di formazione che nonostante non ricerchi mai situazioni ad effetto, non scenda mai nel sensazionalismo, monopolizza l’attenzione del lettore. Non gioca neanche con l’emotività di chi legge, Chiara Dotta, perché anche nei passaggi più infelici per Daria non c’è mai il tentativo di far passare un sentimento di pena: una distanza letteraria che permette all’autrice di far toccare al testo punte notevoli.
È la semplicità del racconto, inversamente proporzionale al livello introspettivo e alla profondità del raccontato, quella che colpisce maggiormente: Chiara Dotta usa gli strumenti che ha a disposizione – il suo talento è fuori discussione – nella maniera migliore, non facendoseli mai sfuggire dalle mani. Si ha l’impressione che la scrittrice torinese si sia mantenuta al di sotto delle proprie possibilità letterarie proprio per essere sicura di centrare un esordio notevole.
Il testo è lucido e omogeneo, lo stile lineare, la trama ben delineata: tutto questo sommato al fatto che l’autrice non arranca mai scrivendo – e questo è un complimento sia all’autrice che all’editor della casa editrice – fa di Un segreto che non guardo ma che sta al centro del cortile un gran bel libro.

Autrice di racconti apparsi sulla rivista «Linus» e «Il primo amore», Chiara Dotta ha collaborato con la Scuola Holden di Alessandro Baricco (che ha frequentato) e ha tenuto corsi di tecniche della narrazione per lo IED di Torino, dove vive. Nell’autunno 2014 è uscito il suo primo romanzo per LiberAria Editrice.

Chiara_Dotta