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Joe Boyd’s Adventures

Giovedì 26 ottobre 2017, dalle 21.30 – Presentazione di “Joe Boyd’s Adventures” documentario creato e diretto da Francesco Paolo Paladino.

La seconda serata del Festival vedrà il ritorno di un amico del Melville e di Officine Gutenberg, il regista Francesco Paolo Paladino. L’artista piacentino entra nella nostra rassegna con il suo lavoro, prodotto da Arnia Film nel 2016, incentrato sulla figura di Joe Boyd, storico discografico, colui che ha lanciato i Pink Floyd.

Come ogni anno, grazie al supporto di Coopselios, Abi-Coop Piacenza e Coop Eridana, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Un documentario dal titolo “Joe Boyd’s Adventures” creato e diretto da Paladino, in collaborazione con Eleonora Bagarotti e Blue Bottazzi e con il prezioso sostegno del Festival “Dal Mississipi al Po” e di Davide Rossi. Fondamentali anche le traduzioni di Seba Pezzani e Barbara Burgio.

Il documentario è stato presentato con crescente interesse via web nell’estate 2017 in dieci puntate trasmesse dalle piattaforme di Radiocoop, Rockerilla, Arnia Film, ed sul sito personale di Joe Boyd.

Chi è Joe Boyd? Boyd è sostanzialmente un produttore musicale (e scrittore, suo il fantastico libro, osannato da Brian Eno, “White Bicycle”) che ha attraversato e ancora attraversa il panorama musicale dal 1960, con una raffinatissima dose di intuito che lo ha portato a collaborare con un grandissimo numero di miti del rock.

Joe ha prodotto il primo 45 giri dei Pink Floyd “See Emily play”, ha scoperto e prodotto Nick Drake e Vashti Bunyan, Incredible String Band e John Martyn. Ha prodotto il film su Jimi Hendrix ed ha curato la colonna sonora di BRAZIL. Ma questa non è che una minima parte del suo filone aureo, ci sono anche Fairport Convention, Maria Maldaur e tanti tanti altri.

Paladino lascia parlare Boyd, disteso e rilassato in una afosa campagna piacentina, aiutato dal prezioso apporto dei giornalisti musicali (e scrittori) Eleonora Bagarotti e Blue Bottazzi, dallo scrittore Seba Pezzani e dall’artista italo-americana Barbara Burgio che hanno curato le traduzioni in italiano, supportato dal Festival Dal Mississippi al Po e Davide Rossi che hanno concretamente reso possibile “l’incontro”.

JOE BOYD’S ADVENTURES è un preziosissimo contenitore di notizie, curiosità e verità che riguardano la nostra musica, ma è anche uno delle poche liaison dangereuse tra Piacenza e i veri miti del rock. Grazie al documentario di Paladino questo è stato possibile.