Alessandra Salento

Giovedì 22 febbraio 2018, ore 21: Presentazione dell’e-book “Zona cambio – Storie di un’improbabile triatleta” di Alessandra Salento. Tornano le letture (anche multimediali!) al Melville, e lo fanno con Alessandra Salento. Introdotta da Elisabetta Pallavicini, la Salerno ci presenterà la sua ultima produzione sotto forma di e-book dal titolo “Zona cambio – Storie di un’improbabile triatleta”, edito da Compagnia Editoriale Aliberti, che vi introduciamo qui di seguito. “Inizio a correre a piedi nudi verso la zona cambio, e intanto mi guardo rapidamente intorno: intravedo il marito, i figli e qualcun altro che, bontà sua, abbozza un applauso di incoraggiamento e un paio di “dai, dai!” ma per il resto c’è un vuoto desolante. Le altre ragazze sono già sparite da un pezzo, verosimilmente stanno sfrecciando in gruppo a quaranta all’ora sulle loro bellissime bici in carbonio. Ma cosa ci faccio io qui?” Alessandra, 36 anni, è una donna a cui lavoro, marito e due figli piccoli lasciano ben poco tempo libero. Un giorno, per puro caso, si iscrive a una gara di triathlon: la gara, a cui partecipa spinta dalla curiosità ma del tutto inconsapevole di quello a cui sta andando incontro, è l’inizio di un viaggio in un mondo nuovo, che alla fine la porterà a raggiungere un traguardo che non avrebbe mai ritenuto possibile. Attraverso una serie di divertenti episodi, raccontati con ironia ma anche teneri e a tratti commoventi, “Zona cambio – Storie di un’improbabile triatleta” rivive le esilaranti avventure di una donna che, insieme alla sua famiglia, scopre grazie allo sport un nuovo modo di affrontare la vita, di superare le difficoltà e di impegnarsi per raggiungere un obiettivo, trovando in questo percorso tanti amici e qualcosa che si avvicina molto alla felicità”. Sarà un’occasione per presentare il servizio di...

Roberto Rubinetti

Giovedì 15 marzo 2018, ore 21 – Presentazione di “Medium per caso” di Roberto Rubinetti (ed. Officine Gutenberg 2017). Questo è un libro che può essere un esempio per chi cerca delle risposte. Parole che possono donare una marcia in più a chi ha bisogno di credere maggiorente in se stesso andando oltre il giudizio esterno. Un po’ come ha fatto Roberto che, con estrema fiducia e pazienza, pezzo dopo pezzo, ha messo a fuoco il suo disegno divino partendo proprio dal raccontarsi e, finalmente, dando una svolta alla sua vita, facendo entrare totalmente l’amore del mondo spirituale. Credo, personalmente, che tutti quanti siano in grado di sentire la voce del mondo spirituale, semplicemente perché è sempre pronto a comunicare con noi, alle volte anche solo con un abbraccio di silenziose emozioni. Aprendo il nostro cuore, il mondo spirituale ci accompagna, giorno dopo giorno, ricordandoci che non esistono addii tra noi e i nostri cari, ma solo arrivederci. Credo, altresì, possa trattarsi di un buon approccio per chi possa temere ancora il mondo della medianità, oppure voglia avvicinarsi, perché la semplicità descritta da Roberto tende ad allungare una mano aperta a tutti.   Roberto Rubinetti nasce a Cortemaggiore nel 1958, da madre camuna e padre piacentino. Imprenditore di successo, a un certo punto scopre di possedere doti medianiche. Consapevole di trovarsi davanti a un cambiamento radicale della propria esistenza, inizia il suo percorso...

Gabriele Dadati

Giovedì 19 aprile 2018, ore 21 – Presentazione del romanzo “L’ultima notte di Antonio Canova” di Gabriele Dadati (ed. Baldini+Castoldi). Venezia, ottobre 1822. Al secondo piano di Palazzo Francesconi, un uomo è steso nel suo letto di morte. Si chiama Antonio Canova ed è il più grande artista del mondo. Al suo fianco è seduto il fratellastro Giovan Battista Sartori, che prova per lui un immenso amore. Ma ora ad Antonio non importa più essere confortato. Vuole rendere un’ultima confessione prima di andarsene. È così che torniamo al 1810, quando lo scultore è a corte dell’altro uomo del secolo, Napoleone Bonaparte. Diversissimi, eppure accomunati dal destino di essere rimasti ben presto orfani di padre e di non aver saputo essere padri a loro volta. Tra di loro, nucleo incandescente, Maria Luisa: imperatrice poco più che bambina, pendolo segreto in movimento tra la seduzione del potere e la difesa di una purezza impossibile. Nel suo lungo e appassionato racconto, Canova rivela al fratello la miccia che ha incendiato e distrutto le loro vite. E trova, nella compassione dell’ascolto e nel conforto del sogno, il vero seme della sua discendenza. «Di quanta bellezza era stato dunque padre traendola dal marmo, fertile come nessun altro prima e nessun altro mai in seguito.» Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari titoli, tra cui ricordiamo almeno l’esordio con i racconti di “Sorvegliato dai fantasmi” (peQuod, 2006; Barbera, 2008) candidato come Libro dell’anno per “Fahrenheit” di Radio 3 Rai, e il romanzo “Piccolo testamento” (Laurana Editore, 2012, presentato al Premio Strega 2012 da Gherardo Colombo e da Romano Montroni). Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto “Scritture Giovani” di Festivaletteratura di Mantova. Quest’anno ha pubblicato, con Baldini+Castoldi, il romanzo storico “L’ultima notte di Antonio...

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